Tutti i "buchi" della Serie A
Le big guardano già a gennaio
04/10/11

Dopo i primi cinque turni giocati in Serie A è già ora di bilanci e la pausa per le nazionali lascia tempo a tecnici e società per pianificare il futuro. Eh sì, perché il mercato non si ferma mai e in tutte le squadre ci sono dei "buchi" da coprire, messi in evidenza dai 450 minuti finora disputati. Ecco allora che ai piani alti è già tempo di pianificare strategie per raddrizzare una stagione nata sotto la cattiva stella. Ma anche chi è partito a razzo può puntellare la propria rosa per puntare ai traguardi più prestigiosi.
INTERPartiamo da una delle due grandi malate di questa prima parte di campionato. A Milano non se la passano bene e sulla sponda nerazzurra i problemi sono diversi. La cura Ranieri sembra già aver sortito degli effetti, ma il match col Napoli ha fatto affondare il club campione del mondo, che con 4 punti naviga nelle zone basse della classifica.
Cosa manca: Via Gasperini, si è cambiato modulo e si è tornati ad un classico 4-3-1-2 per porre rimedio alla mancanza di esterni d'attacco. Il punto debole dell'Inter sembra però il centrocampo: Cambiasso, Zanetti e Stankovic sono chilometrati e il solo Obi non basta come ricambio. Thiago Motta e Poli sono ai box, mentre Muntari non offre garanzie.
MILANUn punto sopra l'Inter stanno i campioni d'Italia, che complici le tante assenze si sono resi protagonisti di una partenza ad handicap. Vero che i rossoneri hanno affrontato squadre come Lazio, Napoli, Udinese e Juve, ma il bottino raccolto è troppo magro per chi punta a riconfermarsi sul suolo tricolore.
Cosa manca: Al netto degli infortuni, che hanno colpito a rotazione Ibrahimovic, Robinho e Pato, la sensazione è che manchi un centravanti che possa sostituire degnamente Ibra. Inzaghi è stato utilizzato col contagocce, segno che Allegri non ripone molta fiducia nel bomber d'Europa e fare gol è diventata un'impresa. A centrocampo poi il numero di giocatori in là con gli anni è alto: Seedorf, Ambrosini, Gattuso e Van Bommel non possono giocare tutte le partite e soprattutto non possono sostenere certi ritmi, in una mediana povera di qualità. Basterà il solo Montolivo?
JUVEUna delle squadre più in forma in questo avvio. Il progetto di Conte può decollare dopo la vittoria col Milan e il primato in classifica. Ma per resistere a quei livelli serve un ulteriore salto di qualità.
Cosa manca: Negli ingranaggi ben sincronizzati dell'undici juventino l'unico "buco" è rappresentato dal terzino sinistro. De Ceglie, poi Grosso e infine Chiellini: questi gli uomini provati da Conte nel ruolo dopo la cessione di Ziegler. Se veramente il "Chiello" verrà spostato sulla fascia ecco che si apre una falla al centro della difesa, con i soli Bonucci, Barzagli e Sorensen a disposizione. Il brasiliano Rhodolfo del San Paolo potrebbe essere la soluzione giusta se saprà adattarsi in fretta al calcio italiano.
NAPOLIUna bella conferma dopo la strepitosa scorsa stagione. La squadra di Mazzarri ha impressionato in campionato e in Europa. Il numero di giocatori è elevato e il tecnico ha potuto fare turnover, pur con qualche critica.
Cosa manca: Sono arrivati Pandev, Chavez e Lucarelli, ma il vice Cavani ancora non c'è. Nessuno dei tre può infatti garantire i gol dell'uruguaiano, anche se contro l'Inter Mazzarri si è inventato Lavezzi centravanti. Il "Pocho", comunque straordinario, non è un bomber. A voler essere pignoli manca un esterno nel 3-4-2-1 del tecnico livornese. Zuniga, Maggio e Dossena coprono solo tre caselle delle quattro ideali per una squadra impegnata in Italia e in Europa.
ROMALa sconfitta all'esordio col Cagliari è già lontana. Dopo la vittoria con l'Atalanta l'ambiente ha ritrovato fiducia e si è iniziata a vedere in maniera chiara la Roma "alla catalana" che vuole Luis Enrique. Il derby alla ripresa sarà un bel banco di prova.
Cosa manca: I terzini, o meglio quelli di cui si fida il tecnico asturiano, sono pochi. La soluzione d'emergenza adottata a S. Siro contro l'Inter con Perrotta e Taddei ne è la riprova. A destra Cassetti non ha giocato un minuto, Cicinho è stato ripescato senza grossi successi e a sinistra c'è il solo José Angel. La squadra abbonda di prime punte, gli esterni d'attacco di ruolo sono solo Bojan e Lamela.
LAZIO
Reja sembra aver trovato la quadratura dopo i tentennamenti iniziali e le incomprensioni con la piazza biancoceleste. Ma il punto in due partite in Europa League fa sorgere alcune riflessioni.
Cosa manca: Dietro Klose e Cisse c'è solo Rocchi, tanto che a turno i due nuovi arrivati hanno dovuto fare gli straordinari. Kozak, dopo gli exploit dello scorso anno, è sparito. In difesa manca un centrale affidabile oltre a Dias, Biava e Diakité, visto che Stendardo è fuori dai radar del tecnico goriziano.
UDINESE
A vedere la partenza dello scorso anno e i risultati a fine stagione, c'è da chiedersi dove arriverà la squadra di Guidolin, che ha iniziato il campionato col piede sull'acceleratore. Il primo posto in condivisione con la Juve è la risposta a tutti gli scettici che avevano storto il naso dopo le partenze di Sanchez, Inler e Zapata. La porta di Handanovic è blindata: un solo gol subito in cinque giornate fanno della difesa friulana la migliore della Serie A.
Cosa manca: Dietro Di Natale c'è il vuoto o quasi. Barreto e Floro Flores hanno patito per gli infortuni e non hanno potuto dare il cambio a Totò. Che sarà anche un cannoniere straordinario, ma ha il bisogno fisiologico di tirare il fiato ogni tanto.
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