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Buona permanenza.

sabato 8 ottobre 2011

INTER , BEFFA LUGANO 0-2


INTER SCONFITTA DAL LUGANO: 0-2

Rientrano Cordoba e Poli, out Motta

tempo reale08/10/11
foto inter.it
L'Inter perde contro il Lugano (serie B svizzera) nell'amichevole organizzata sabato mattina allaPinetina. Ad Appiano Gentile, la formazione allenata da Francesco Moriero vince per 2-0 grazie alla doppietta di Bebeto (65' e 70').Claudio Ranieri ha schierato dal primo minuto MilitoCordoba Poli, al rientro dai rispettivi infortuni. Nella ripresa spazio a Castaignos. Da sottolineare l'assenza di T. Motta, non ancora al meglio.
L'allenatore nerazzurro schiera Lucio-Samuel come coppia di centrali difensivi, con Maicon Cordobalaterali. Per il colombiano è il debutto stagionale dopo l'intervento al ginocchio sinistro cui si e' sottoposto in aprile. Debutto anche per Poli, arrivato all'Inter in agosto, che affianca nel cuore del centrocampo Cambiasso. Sulle fasce Jonathan Coutinho. Davanti Milito, ormai recuperato, e Zarate. Buona la manovra di gioco e gli spunti che arrivano dal binario di destra composto da Maicon e Jonathan: quest'ultimo colpisce anche un palo. Nella ripresa tre cambi per l'Inter: entrano Galimberti al posto di Samuel, Zanetti per Maicon e Castaignos per Milito. Jonathan arretra quindi sulla destra, con capitan Zanetti che prende il suo posto a centrocampo. Cresce Coutinho, che fa anche vibrare la traversa. Al 20' il vantaggio del Lugano, con Bebeto, in rovesciata: niente da fare per Tornaghi, subentrato al posto di Castellazzi. Cinque minuti e arriva il raddoppio, ancora con Bebeto, stavolta di testa. L'Inter chiude con molti giovani in campo. Thiago Motta ha svolto una seduta individuale, a parte anche ChivuPazziniRanocchia Viviano. Riposo per Sneijder.
RANIERI: "E' STATO UN BUON ALLENAMENTO. POLI? MOLTO BRAVO"Al termine dell'amichevole persa 2-0 con il Lugano, Ranieri bada poco al risultato finale perché erano altre le cose che gli interessavano: "È comunque stato un buon allenamento contro un buon Lugano - afferma l'allenatore nerazzurro a Inter Channel -. E' servito per vedere alla prova alcuni giocatori che erano al rientro o che avevano giocato meno. Buona la prestazione di Poli? Lo conosciamo, un giocatore giovane ma molto bravo".
INTER, T. MOTTA HA RECUPERATOLa pausa per le Nazionali consentirà all'Inter di Claudio Ranieri di recuperare Thiago Motta. Il centrocampista è fermo da oltre un mese per uno stiramento al bicipite femorale. L'ex Genoa, però, ha ripreso ad allenarsi con il gruppo e nella mattinata di venerdì ha quasi svolto l'intera seduta con i compagni. L'agente, intanto, rassicura sulla sua permanenza in nerazzurro: "Thiago si è ripreso bene, rimarrà anche se arriva Kucka".
L'italo-brasiliano è pronto a riprendere in mano le chiavi del centrocampo nerazzurro: "Con Gasperini si trovava bene perché lo conosceva - ha spiegato ancora il procuratore Canovi a Radio Sportiva - ma non penso che con Ranieri ci siano problemi. La sua assenza si è notata". La ventilata ipotesi dell'arrivo di Kucka già a gennaio non spaventa: "Difficile se ne vada - ha spiegato ancora l'agente -. La presenza di Kucka non esclude quella di Motta". Che, intanto, si allena con impegno. Prima con i compagni, poi da solo per recuperare la condizione.
L'Inter, che ha totalmente recuperato Milito, aspetta Pazzini: per l'ex doriano solo fisioterapia. A parte hanno lavorato anche Sneijder e Ranocchia, bloccati in palestra.
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MAICON: "ALL'INTER SONO FELICE"Il buon ritorno col Napoli nonostante la sconfitta e la pausa utile per recuperare la forma migliore:Maicon si riprende l'Inter dopo un periodo di assenza. "Non è vero che un anno fa me ne volevo andare - ha detto a Inter Channel -. Dopo la Champions sono andato al Mondiale, per poi tornare a fare il mio lavoro con l'Inter, dove sono felice. Ma ogni volta escono delle cose che non vanno bene, che non sono vere". Maicon non vedeva l'ora di rientrare in squadra: "In campo io mi diverto sempre tantissimo e non poter giocare invece è una sofferenza. Cerco sempre di dare il mio contributo, per il bene della squadra, mi fa un grandissimo piacere. Tutto quello che fa parte del mondo del calcio mi piace tantissimo: stare in ritiro con i compagni, scherzare, conoscerci, sono momenti unici. Siamo una rosa con tante qualità, in tutti i sensi". Sul giocatore che in tutti questi anni di Inter lo ha impressionato di più, pochi dubbi: "Capitan Zanetti. Perché con il suo fisico, con le sue qualità, con l'aiuto che dà alla squadra, lui è veramente unico. È una persona che dà davvero qualcosa in più". La prestazione migliore? "Quel Inter-Juve del 16 marzo 2010 in cui ho segnato. Mi ricorderò per sempre quella partita, per il gol che ho fatto e per quella che era la situazione in campionato. Indimenticabile". Infine Maicon è tornato anche sugli equivoci nati su giornali e tv per colpa di persone non autorizzate a parlare a suo nome: "C'è stato chi ha detto che andrò via dall'Inter, parole di un agente che non è il mio agente (Antonio Caliendo, ndr), mentre l'unica persona che può parlare di me e che mi può rappresentare è Roberto Calenda, che è il mio procuratore - ha spiegato Maicon -. Non c'è niente di vero che mi riguardi in chiave mercato: io sto lavorando per tornare a dare il mio contributo e basta. Non ho mai pensato di andare via". Sul paragone con Facchetti: "E' un grandissimo onore per me sentire accostato il mio nome a quello di Giacinto. Non posso che ringraziare per questo". Al giocatore viene quindi chiesto se gli piacerebbe, in futuro, fare il presidente di una società di calcio: "E' un lavoro difficile. E' bello fare il calciatore: è impegnativo, però è bello. Ammiro un presidente come Moratti. Cosa farò a fine carriera? Starò a casa, con i miei figli, tranquillo. Ma qualcosa dovrò inventarmi, non è che i soldi piovono dal cielo". Sull'arrivo di Ranieri: "E' un grande allenatore, lo pensavo già quando allenava le altre squadre. Sono sempre andato d'accordo con tutti gli allenatori che ho avuto".
CORDOBA: "SPERO DI ESSERE PRONTO PER CATANIA"Cordoba scalpita per rientrare in campo. "Ho tantissima voglia di tornare, sono più di cinque mesi che sono fuori - ha detto il difensore colombiano a Inter Channel - Tornare a lavorare con la squadra è un'altra cosa. Ho davvero volontà di giocare ancora e dare una mano ai miei compagni, penso che un domani quando smetterò di giocare non sarà certo perché mi mancherà voglia. Cerco di essere utile sempre alla squadra, poi dipenderà dal tecnico e dalle partite che avremo da disputare, mi farò trovare pronto per dare il mio contributo. Spero di essere già pronto per Catania - ha proseguito - Sto pensando di tornare contro gli etnei, poi vedremo. Il gruppo? Possiamo ancora dare tanto, si è visto quando siamo uniti e le partite diventano sofferte, anche contro il Napoli avete visto che voglia di sacrificio, non abbiamo mai mollato indipendentemente poi da quanto è accaduto. E' giusto che i tifosi ci abbiano applaudito, abbiamo provato a fare una gran partita ma la gente ha battuto le mani perché ha visto l'impegno. Poi magari, in undici contro undici lo spettacolo sarebbe stato ancora più bello".
SNEIJDER: "STO PER TORNARE"Sta per finire il periodo di stop al quale è stato obbligato Wesley Sneijder. L'olandese, infatti, fermo per un problema all'adduttore emerso in allenamento prima della trasferta di Bologna, è tornato ad Appiano Gentile dove è ripresa la preparazione dell'Inter. "Presto sarò in campo", ha detto Sneijder, che conta di essere tra i titolari per la partita contro il Catania e di mettersi per la prima volta a disposizione di Ranieri. Sneijder ha sostenuto una seduta personalizzata così come gli altri giocatori impegnati nei rispettivi programmi di recupero: Chivu, Thiago Motta, Milito, Ranocchia e Viviano. Tra i nerazzurri c'è, invece, un po' di preoccupazione per Pazzini. La botta al calcagno rimediata contro il Napoli lo obbligherà a saltare la partita dell'Italia con la Serbia, anche se i medici azzurri contano di averlo a disposizione contro l'Irlanda del Nord.

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