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martedì 11 ottobre 2011

JUVE, I NUMERI DELLA METAMORFOSI


JUVE, I NUMERI DELLA METAMORFOSI

Anche le cifre danno ragione a Conte

11/10/11
Antonio Conte (LaPresse)
La vittoria sul Milan ancora nella testa e negli occhi, il primato in classifica: in un momento così è quasi un peccato che sia arrivata la sosta. LaJuve è tornata al lavoro, sempre con molti assenti impegnati in Nazionale. E' rientrato nel gruppo Vucinic, squalificato per Svizzera-Montenegro, mentre Sorensen, operato per una frattura al setto nasale, tornerà al lavoro mercoledì con una speciale protezione.
La Juve di Conte, che domenica affronta il Chievo Verona, per ora è meglio di quella di Delneri: si sapeva, si sa; lo dicono i 4 punti in più rispetto al campionato scorso dopo 5 partite. Ma lo dice una sensazione generale di solidità ed equilibrio che lo scorso anno non c'era: c'era il miglior attacco e la peggior difesa; ora c'è un attacco che è secondo solo a quello del Novara e una difesa seconda solo a quella dell'Udinese.

In sostanza: la squadra di Antonio Conte riesce a sviluppare una fase offensiva efficace senza perdere equilibrio in quella difensiva.
Lo confermano anche i numeri ufficiali pubblicati dalla Lega di Serie A: il maggior numero di calci d'angolo conquistati, il maggior numero di tiri nello specchio della porta.
La juventus è poi terza nella graduatoria dei passaggi riusciti, con una percentuale del 70%. Significa che la squadra è compatta, i giocatori vicini tra loro, raramente si ricorre al lancio lungo e se ci si ricorre lo si fa quasi sempre con Pirlo, che difficilmente ne sbaglia uno.
Non a caso è già in vetta tra gli assistmen con 3 passaggi gol, primato condiviso con Cassano, Palacio e Miccoli.
Con lui la Juventus potrebbe continuare la tradizione dei centrocampisti dati sul viale del tramonto o non ritenuti all'altezza dal club rossonero, e alla fine rigenerati e decisivi per i successi bianconeri: vengono in mente Romeo Benetti, dal Milan alla Juve nel 76 con 2 scudetti, una coppa Uefa e una coppa Italia in 3 stagioni; o Davids, juventino dal 97 con 3 scudetti, 2 Supercoppe italiane, una finale di Champions in 6 stagioni bianconere disputate tutte da top player.
Storie indelebili, in attesa che andrea Pirlo ne scriva una altrettanto bella.

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