"OSVALDO HA QUALCOSA IN PIÙ"
Prandelli pronto a lanciare l'oriundo
08/10/11

"Ci sono troppi elogi, preferisco le critiche. Ci sono più congeniali". Ironico - ma non troppo -Cesare Prandelli, che ha fatto il punto della 10 giorni della Nazionale dopo l'1-1 in Serbia e prima dell'Irlanda del Nord. E a proposito di critiche, il c.t. ha risposto a quelle sulla convocazione di Osvaldo, che debutterà martedì: "E' un giocatore che ha qualcosa in più. Polemiche dei politici? Normale, visto come vanno le cose in Italia".
Un Prandelli, insomma, molto collegato alla realtà, al pragmatismo e poco incline ai peana: "L'entusiasmo teniamolo per l'Europeo, non bruciamolo adesso. Fate tante critiche che lavoriamo meglio, e' il nostro habitat naturale", ha considerato il ct, forse preoccupato anche dalle parole di Gigi Buffon ("questa e' la migliore Italia da quando indosso la maglia azzurra") e Dejan Stankovic, avversario nel match di Belgrado, che ritiene l'Italia presto capace di salire sul podio mondiale. "Fa piacere che un giocatore come Gigi, uno che ha vinto tutto e che ha nella memoria tante partite straordinarie, dica queste cose. E' un vantaggio avere un Buffon con questo entusiasmo e questa voglia. E speriamo che Stankovic abbia ragione, ma noi facciamo un passettino alla volta e nessun passo piu' lungo della gamba, ragioniamo così".
E quindi, Prandelli comunica come "già da martedi' dobbiamo migliorare qualcosa, piano ma con convinzione". A Pescara ci sara' qualche cambio, col possibile inserimento dall'inizio di Giovinco. "Ci sto pensando", dice. Troverà spazio anche l'oriundo Osvaldo. Non cambiera', pero', la 'mission' degli azzurri: "All'inizio della nostra avventura ci siamo detti che volevamo stupire e metterci in discussione anche dal punto di vista del gioco. A detta di molti la nazionale difficilmente puo' trovare la propria identita' come succede a livello di club, secondo me si'. Ci vuole tempo e volonta' da parte di tutti, ma sarebbe entusiasmante e questo l'ho detto ai giocatori". Tornando alla sfida con la Serbia, Prandelli mette in evidenza soprattutto "la personalita' su un campo cosi' difficile" degli azzurri, che "hanno sempre gestito la palla, paradossalmente anche troppo. Ma preferisco questo alla paura", sottolinea, prima di soffermarsi sulle prestazioni dei singoli. "Cassano? Secondo me ha giocato molto bene. Si e' mosso, ha trovato una buona intesa con Rossi, ha difeso bene il pallone e ha tirato in porta. Montolivo ieri ha fatto movimenti importanti, portando via un centrocampista e aprendo spazi agli inserimenti". Menzione speciale per Marchisio: "Ha grandissima propensione alla corsa e vede l'area di rigore. Ricorda piu' Tardelli di Perrotta".
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