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giovedì 13 ottobre 2011

VETTEL , FUTURO IN ROSSO


VETTEL, UN FUTURO CON IL CAVALLINO

In Ferrari per entrare nella leggenda


13/10/11
Vettel, un futuro con il Cavallino
Finita l'euforia per il secondo titolo iridato, nella conferenza stampa delGP di Korea, si è tornato a parlare diVettel e di un suo possibile futuro in Ferrari. Perché Sebastian è entrato nella storia per essere il più giovane pilota a vincere due Mondiali di F1, ma per entrare nella leggenda dovrebbe vincere anche al volante della Rossa di MaranelloVettelsorride e commenta: "Ho davanti a me una carriera molto lunga, mai dire mai".
La stampa inglese spinge molto sul tema Vettel in Ferrari, ma per ora il tedesco ha un contratto fino al 2014 con la Red Bull. Anche se i ben informati parlano di clausole per la rescissione anticipata, ben presenti nell'accordo scritto. Maggiori dettagli ovviamente non sono noti, ma restano le tante voci e le illazioni che vorrebbero Vettel approdare in Ferrari già nel 2013.

Con questa premessa, e dopo che lo stesso Stefano Domenicali aveva fatto dichiarazioni di apertura nei confronti del tedesco, è toccato a Fernando Alonso rispondere ad alcune domande in merito. Lo spagnolo, però, ha glissato in parte, spiegando: "Ho avuto tanti compagni di team e non ho mai avuto problemi con loro. Ho sempre cercato di imparare da tutti e non è un problema chi è il mio vicino di box. Cosa ne penso di Vettel? Io e Felipe siamo la coppia più forte del mondiale, perché in questi anni nel confronto con lui ho potuto impare molto; e lui da me. Perché abbiamo due appocci al lavoro diversi e per questo motivo siamo complementari". Peccato che poi il distacco in classifica di Massa pesi parecchio sul campionato costruttori e nel bilancio di Maranello.

Se quindi Alonso si è dimostrato "freddino" nei confronti dell'arrivo di Vettel, il fresco campione del mondo prima frena e poi rilancia: "L'idea che io possa andare alla Ferrari piace agli italiani, ma per ora ho un contratto con la Red Bull e per ora mi trovao bene con loro. La Ferrari è nel cuore di tutti i piloti, ma io voglio vincere ancora tanto con la Red Bull".

Naturale quindi iniziare a fare paragoni tra Seb e l'altro illustre tedesco, nonché pluri-titolato, Michael Schumacher, che guarda caso è anche una delle leggende del Cavallino. Vettel, però, gioca di modestia e mette le mani avanti: "Andiamo piano con i paragoni con Schumi. Penso di non essere in grado i vincere quello che ha vinto lui. Ricordiamoci che per tanti anni tutti consideravano impossibile battere Fangio, con 5 titoli mondiali. Solo Michael è riuscito nell'impresa. Ora però è un traguardo irraggiungibile!".

Conferenze finite e alle ore 18 locali, Vettel è andato in pista a farsi una corsa a piedi, mentre il buio iniziava a calare sul tracciato coreano. Curioso il fatto che poco dopo Alonso, a cui come detto piace studiare ed imparare dai compagni di team, abbia scelto di fare anche lui un po' di running in circuito. Probabilmente i due non si saranno nemmeno incontrati lungo i 5.615 chilometri asfaltati, ma se non altro dimostrano di avere già le stesse buone abitudini.

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